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Gli italiani e l' utilizzo dei motori di ricerca: il 2009

Prendiamo spunto dai risultati dell’ultima ricerca Sems 2009, la cui versione integrale si trova nel sito www.sems.it, per analizzare il comportamento durante l’ultimo anno degli utenti web italiani nei confronti dei motori di ricerca. L’indagine è stata condotta la scorsa primavera su un campione di 2000 persone con più 16 anni.
Punto di partenza fondamentale, da cui la società Sems è partita con i dati dello scorso anno, è che, per la quasi totalità degli italiani che accedono a internet, i motori di ricerca svolgono un ruolo chiave nella ricerca di informazioni sugli argomenti di proprio interesse e, nello specifico, sulle situazioni e motivazioni d’acquisto.
 
Il 93% degli utenti intervistati riferisce che i motori di ricerca sono lo strumento più efficace per trovare informazioni su internet. Nel 2008, questo dato riguardava invece l’83%, quindi è in aumento di circa il 10%, il numero di utenti che usano i motori di ricerca per cercare informazioni propedeutiche o contestuali all’acquisto di un servizio o di un prodotto!
 
I motori di ricerca sono usati spesso per approfondire quanto appreso precedentemente da altre fonti (stampa, televisione, passaparola, pubblicità) e l’88% di coloro che ricorrono ai motori di ricerca, per reperire informazioni su quanto sta valutando di acquistare, dichiara di essere stato influenzato nella decisione d’acquisto dai risultati della ricerca nel web. Si ribadisce quindi l’importanza per qualunque operatore di essere presente nei motori di ricerca, perché l’utente sa già cosa gli serve, usa internet per decidere quale prodotto/servizio acquistare per soddisfare il suo bisogno.
 
Anche quest’anno è stata confermata la varietà delle categorie merceologiche: l’elettronica al 52% (meno 8% rispetto al 2008), telefonia al 50% (+ 8% rispetto al 2008), viaggi al 48% (-4% rispetto al 2008), libri/riviste al 46% (meno 5% rispetto al 2008), e a seguire, hardware e software, idee regalo, biglietti per eventi/spettacoli, musica, elettrodomestici, cosmetici e farmaci.
 
Il dato ormai quasi scontato che è emerso è che il motore di ricerca preferito dagli italiani sia Google, usato dal 91%(+5% rispetto al 2008, in cui Google era all’86%). Seguono a debita distanza, potendoli considerare quasi inesistenti, Virgilio al 4%, Yahoo al 3% e Bing all’1%. Si è in attesa di vedere per il 2010 se Bing manterrà le aspettative e riuscirà a conquistare nuove quote di mercato!
Ma a cosa è dovuta tale preferenza?
Il 64% degli utenti afferma che sceglie Google anche dopo aver provato altri motori di ricerca, quindi si desume che tale scelta sia dettata da un puro fattore di qualità.
Ma come si può fare per contrastare questo dominio? Il 48% degli intervistati afferma che gli basterebbe trovare dei risultati migliori, ma più interessanti sono le ulteriori proposte che emergono:
•    il 41% cambierebbe se un altro motore gli offrisse la possibilità di includere ed escludere la tipologia di fonti, quindi di personalizzare i risultati;
•    il 36% vorrebbe invece che il motore di ricerca lo aiutasse a scegliere anche le parole chiave migliori, per giungere ad un risultato più coerente.
 
Nella valutazione dei contenuti trovati nei motori, emergono due tendenze:
 
1.    Per quanto riguarda le ricerche effettuate su uno specifico articolo, le schede di prodotto trovate nei siti degli stessi produttori sono le fonti di maggiore influenza.
2.    Per quanto riguarda, invece, le ricerche di categoria (ovvero riferite a singoli settori verticali) emerge che, in alcuni casi, i contenuti generati da altri utenti (opinioni o esperienze dirette sull’utilizzo del prodotto in esame) hanno più influenza delle informazioni che si trovano sui siti dei produttori stessi.
 
Sono emerse quindi due considerazioni altrettanto importanti:
 
1.    La scheda/pagina web che descrive i prodotti/servizi offerti deve essere la più completa possibile: deve contenere le caratteristiche complete del prodotto, le varianti di forma o colore del prodotto, il prezzo e ogni altro dato che possa aiutare l’utente nella sua scelta. E’ importante anche che vi sia una scheda in pdf scaricabile del prodotto stesso, in modo che l’utente possa salvarla nel proprio pc e poi continuare il confronto o l’approfondimento anche off-line. E’ anche importante che tutte queste informazioni siano inserite in modo semplice, chiaro e veloce per far cogliere subito le caratteristiche fondamentali del prodotto all’utente.
2.    La reputazione del brand online acquista ogni anno sempre più peso. Anche se gli utenti hanno imparato a difendersi dalle informazioni fasulle, è importante controllare la reputazione online dell’azienda o società e invitare chi ha usato il prodotto/servizio proprio della stessa ad inserire online la sua esperienza.
 
La vera novità che emerge dalla ricerca Sems 2009 sta nell’inserimento incessante dei social network nella nostra “vita privata virtuale”.
Gran parte degli utenti di internet sono ormai iscritti almeno ad un social network, si pensi a facebook, ed internet entra sempre più nel nostro vissuto quotidiano, proprio attraverso ciò che ci piace e ci interessa, acquisendo sempre più informazioni profilate su di noi.
Un fenomeno interessante, rivelatore di un nuovo atteggiamento da parte degli utenti, è la condivisione delle informazioni attraverso i social network (Facebook in testa con il 53% delle preferenze, seguito da Myspace con il 19%).
I social network si stanno allineando ai motori di ricerca tradizionali in quanto sono, sia fonti di informazioni, che aggregatori di più persone attorno a un determinato argomento.
I contenuti generati dagli utenti (in blog, forum, social network...) sono infatti sempre più numerosi.
 
Per questo le aziende devono non solo impegnarsi per far giungere al cliente le informazioni esatte, ma anche a monitorare la condivisione di tali informazioni tra i vari clienti-utenti che dialogano nel network ed evitare il proliferare di commenti e percezioni negative.
 
Ne deriva che è di estrema importanza non solo presenziare su questi portali ma anche mantenere viva e attiva la propria pagina attraverso promozioni e azioni che raggiungeranno degli “amici” che sono già ben predisposti nei confronti del proprio prodotto/servizio. Senza tener conto del fatto che questi social network sono uno strumento di veicolazione importantissimo e velocissimo anche per le informazioni più “istituzionali” e di servizio.
 
In una congiuntura economica come quella attuale il consumatore è esposto a molte alternative e la sensibilità al prezzo costituisce spesso un fattore rilevante. I motori di ricerca vengono visti come un’opportunità per trovare le informazioni sul prodotto più in linea con le proprie esigenze e per cogliere opportunità di risparmio. Omettere i prezzi dei propri prodotti/servizi può essere quindi un grosso errore… La concorrenza userà comunque altri metodi per scoprire i prezzi, nasconderli sul web è una soluzione poco duratura e forse deleteria nei confronti dei potenziali clienti.
 
Si conferma anche quest’anno il dato che la maggioranza degli italiani (il 60%) considera leader nel settore quelle aziende che compaiono entro le prime 3 pagine della ricerca.
 
Il search marketing si conferma quindi uno strumento in grado di generare profitto e valore per l’azienda, è quindi incluso di diritto tra gli strumenti pubblicitari più efficaci e remunerativi. Infatti, attraverso una corretta strategia di search marketing, si favorisce la veicolazione di utenti qualificati (ovvero quelli che hanno un reale interesse sull’argomento cercato), incrementando direttamente (acquisto on-line) o indirettamente (acquisto off-line) il business dell’azienda.
 

Categoria:

Marketing

Tag:

Google, Italia, motori di ricerca
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