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Dati, Mappe, Intelligenza: strumenti per lo sviluppo nelle imprese e nelle istituzioni
Martedì 29 Settembre si è svolta la prima conferenza sul Geomarketing organizzata dall’European Geomarketing Association dal titolo “Dati, Mappe, Intelligenza: strumenti per lo sviluppo nelle imprese e nelle istituzioni”.
Quello che emerge da tutti gli interventi è che il Geomarketing porta con sè un’importante valenza organizzativa, introducendo la componente geografica nelle decisioni aziendali.
Sono stati presentati 5 casi aziendali che mostrano le possibili applicazioni degli strumenti di Geomarketing in settori differenti:
1. Agri Life” – il Geomarketing nell’Industria Agroalimentare (Progetto realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica)
Obiettivo: creare una vetrina online che permetta agli agricoltori di catalogare i propri prodotti e ai consumatori di visualizzarli, localizzarli e scaricare sul proprio navigatore il percorso per raggiungere le aziende agricole, ordinate per prezzo e prossimità.
In questo modo tempi e costi vengono ottimizzati.
Sarà possibile ordinare i prodotti anche tramite IVR telefonico e via SMS, digitando l’indirizzo presso cui ci si trova.
L’acquisto di prodotti tramite canali direttamente collegati ai produttori è garanzia di qualità e genuinità e rappresenta un significativo risparmio per il consumatore.
2. Il Giornale.it – il Geomarketing nei Media (Progetto realizzato da Expert System-Cogito)
Obiettivo: conoscere meglio i propri lettori per poi localizzarli.
Attraverso l’analisi semantica di commenti e blog dei lettori de “Il giornale.it”è possibile rilevare e analizzare gli argomenti maggiormente trattati, i giudizi espressi, gli eventi che hanno scatenato un dibattito , le lamentele, associando il tutto ai rispettivi riferimenti temporali e geografici. Grazie a tali riferimenti è poi possibile evidenziare su una mappa la densità di presenza dei propri lettori. I commenti permettono inoltre di individuare ed evidenziare le correlazioni tra un evento e l’area geografica presso cui lo stesso ha suscitato maggiore interesse.
3. Leowe – il Geomarketing nell’Industria di Largo Consumo (Progetto realizzato in Germania da Gfk GeoMarketing) [elettronica]
Obiettivo: individuare il potenziale di vendita (attraverso il software Regiograph) di ciascun distretto aziendale, comparandolo con quello attuale per supportare decisioni relative all’apertura, al potenziamento o alla chiusura di punti vendita.
4. Interdis – il Geomarketing nell’Industria di Largo Consumo (Progetto realizzato da Valuelab) [supermercati]
Obiettivo: localizzare (via, numero civico, distretto di censimento) il bacino di utenza di ciascuna azienda del gruppo, tenendo conto di fattori esterni come la concorrenza.
Interdis è un gruppo composto da 29 aziende (Dimeglio per citarne una tra le più note): l’utilizzo degli strumenti di Geomarketing risulta utile in risposta alla complessità aziendale (pluralità dei centri economici decisionali).
Con questa metodologia è possibile individuare anche il bacino potenziale di clienti, localizzare le zone di esclusiva, supportare le decisioni di store location e azioni di marketing mirate.
5. Continental – il Geomarketing nella Forza Vendite (Progetto realizzato da TPS-PTV) [Transport Planning Services]
Obiettivo: ottimizzare la forza vendite (vendite dirette ai gommisti) per diminuire i costi aziendali e aumentare la quota di mercato.
Per prima cosa sono stati segmentati i clienti secondo una logica di razionalizzazione di tempo e risorse. Ad un “venditore pilota” è stata, poi, assegnata una nuova area di competenza, individuata a seguito dell’analisi. È risultato che, nonostante un minor numero di clienti presenti nell’area in questione, la diminuzione del tempo impiegato a spostarsi tra un cliente e l’altro ha portato ad una riduzione di costi tale per cui la redditività per gomma è aumentata.

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imparato molto
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