Tag cloud:

Commenti recenti:

  • «Sometimes things are not working as forecasted, thats life.... cheers, Elli»
    [26/01/2012 - Elli.I]
  • «Erano arricchire parole. Credo che tu sei un programmatore di grande successo. Ti adoro per questo...»
    [03/01/2012 - darrensy]
  • «Io certamente goduto la lettura, si potrebbe essere un grande author.I farà in modo che io...»
    [23/12/2011 - darrensy]
  • «Ho usato già PosteMobile e posso dire per esperienza personale che tutti i clienti non sono felici...»
    [27/10/2011 - Vlad Green]
  • «Sono molto grato a voi per questo argomento di discussione. Ho cercato di trovare informazioni su...»
    [18/10/2011 - SophieAnn]

Enterprise 2.0: la crescita

Segnaliamo un articolo interessante da Social Enterprise sullo studio “Collaboration and Enterprise 2.0” condotto dall’ AIIM (Association for Information and Image Management).

Sintetizzando, quello che emerge è che, nonostante l’Enterprise 2.0 sia arrivata in Italia solo da qualche anno, si è già diffusa in un numero importante di aziende, cambiandone il modo di lavorare, produrre valore e gestire i rapporti umani sia all’interno che all’esterno.

Data la forte discontinuità che essa rappresenta rispetto ai paradigmi di management e comunicazione precedenti, il passaggio richiederà tempi lunghi per realizzarsi appieno.

Analizzando l’utilizzo che viene fatto in azienda delle tecnologie Web 2.0, emerge un crescente interesse verso gli approcci aperti, orizzontali e partecipati da un punto di vista lavorativo. Molte persone che lavorano in azienda sono state esposte alle principali tecnologie Web 2.0 (forum, wiki, blog, instant messaging, social networking e feed rss) ed hanno capito come metterle a frutto nelle attività di ogni giorno adottando un ruolo in parte anche attivo. Per molti dipendenti il social networking costituisce uno strumento di crescita professionale.

Gli over 45 mostrano maggiore resistenza a causa del tempo richiesto da queste attività e della poca voglia di condividere dettagli personali.
Solo il 17% degli intervistati dichiara di non sapere proprio cosa sia l’Enterprise 2.0 e il livello di utilizzo è pari al 25%. La consapevolezza cresce di pari passo con la rilevanza strategica attribuita all’Enterprise 2.0 ormai dal 54% delle aziende (contro il 44% dell’anno scorso).

I driver per l’utilizzo sono ancora principalmente la condivisione di conoscenza, l’incremento della collaboration ed una comunicazione più veloce, mentre temi più concreti come tagli dei costi e time to market rimangono in secondo piano rendendo il ROI piuttosto difficile da calcolare (quando circa il 50% delle aziende lo chiede espressamente).
Il passaggio verso gli approcci sociali è spesso trainato dagli stessi utenti (30%), dall’IT (16-23%), ma ancora poco dalle linee di business (12-15%) per essere poi impiegati di gran lunga più dall’IT stesso (quasi 70% dei casi), che negli altri dipartimenti (es. Marketing al 22%, HR al 9%).

In un mondo del lavoro sempre più frenetico, geograficamente distribuito e dislocato fuori dagli orari e dai luoghi dell’ufficio tradizionale, iniziano ad emergere bisogni e modalità di produzione diverse, insieme a strumenti decisamente più efficaci per condividere documenti, esperienze e messaggi. I driver specifici per la collaboration diventano sempre più il lavoro in team, la circolazione della conoscenza, la 'trovabilità' dei documenti, la scrittura collaborativa, una maggiore efficienza nel completamento dei progetti.

Categoria:

Social enterprise

Tag:

Collaboration, Enterprise 2.0, IT
Bookmark and Share

Commenti

There are no comments.

Lascia un commento!

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Il contenuto di questo campo deve iniziare con http:// o https://.