Freeconomics
PUBBLICATO: Martedì, 24 febbraio, 2009 - 16:02
Le teorie economiche di base ci dicono che in un mercato competitivo i prezzi si livellano sul costo marginale. Il web è forse il mercato più competitivo mai esistito e di conseguenza nel mondo digitale il costo marginale di offrire servizi al cliente finale è sempre più basso e tendente allo zero.
Sul web si sono al momento affermati sei differenti modelli:
Freemium (free basic version): utilizzo gratuito del servizio base mentre sono a pagamento i servizi premium (es. Flickr PRO); di fatto non è altro che il campione gratuito di prova declinato sul web con la differenza che sul web il campione gratuito ha un costo marginale infinitamente più basso; si segue la regola del 1% ovvero l’1% dei clienti supporta l’utilizzo dell’altro 99%.
Advertising: è il classico modello a tre componenti in cui una terza parte paga per partecipare a un mercato (a un audience specifica) aggregato dal fondatore del sito web offrendo servizi e contenuti gratuiti. Accanto a modelli oramai assodati come pay-perpageview banners, Google's pay-per-click text ads, Amazon's pay-per-transaction "affiliate ads," sponsorships di siti, risultati di ricerca sponsorizzati, vendita di banche dati di clienti interessati a tematiche specifiche si stanno affiancando nuove soluzioni in particolare per sfruttare i social network con tecniche di product placement (PayPerPost) e pay-per-connection.
Cross-subsides: non è altro che il modello di Gilette (regalare il rasoio ma far pagare le lamette) applicato al web. Il principale esempio sul web è Google che continua a offrire nuovi servizi gratuiti (es. Google analytics) per sostenere il business della pubblicità.
Zero marginal cost: è un modello dovuto al fatto che il costo di distribuzione /facilità di accesso a un contenuto è diventato talmente basso da rendere sostanzialmente gratuito il contenuto. È di fatto quello che sta accadendo al business musicale in cui i brani hanno un costo sempre inferiore se non addirittura inesistente (non solo per il download illegale ma anche perché strumento di marketing per pubblicizzare i concerti o vendere altri prodotti – merchandising – fisici)
Labor Exchange: il servizio è gratuito perché l’utilizzo del servizio da parte dell’utente ne aumenta il valore. È questo il caso di youtube l’utente crea e vota i video o di yahoo answers in cui l’utente vota le risposte, in questo modo il cliente aumenta il valore del servizio messo a disposizione dal sito web che aumenta la popolarità e quindi la raccolta pubblicitaria.
Gift economy: o economia del dono. È il modello internet delle organizzazioni no profit (freecycle, wikipedia, couchsurfing, …) che mettono a disposizioni degli utenti una piattaforma per attività umanitarie e si sostengono tramite le donazioni.
Tratto da “Free! Why $0.00 Is the Future of Business” di Chris Anderson pubblicato su WIRED MAGAZINE 16.03

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